SENTENZA PASCHALIDIS, KOUTMERIDIS E ZAHARAKIS c. GRECIA
rivisitare la loro giurisprudenza ed assicurarne il progresso e lo sviluppo.
Per di più, il Governo sostiene che non si pone alcuna questione di legittimo
affidamento, poichè non rileva da alcun elemento degli atti che il corpo
elettorale abbia adottato il suo comportamento, avendo coscienza del fatto
che le schede bianche non fossero calcolate tra i voti validi.
24. Infine, il Governo sottolinea che le schede bianche si differenziano
dai voti invalidi, poichè il voto bianco è una scelta politica rientrante nel
quadro costituzionale stabilito dalla Costituzione. Di conseguenza, le schede
bianche devono essere prese in considerazione per la formazione del
risultato elettorale ed il calcolo del quoziente elettorale.
B. La valutazione della Corte
1. Principi generali
25. La Corte ricorda che l'articolo 3 del Protocollo n. 1 implica dei diritti
soggettivi, tra i quali i diritti di voto e quello a candidarsi alle elezioni (vedi,
tra gli altri, Mathieu-Mohin e Clerfayt c. Belgio, sentenza del 2 marzo 1987,
serie A n. 113, pp. 22-23, §§ 46-51 ; Hirst c. Regno Unito (n. 2) [GC], n.
74025/01, §§ 56-57, CEDH 2005-IX ; e Ždanoka c. Lettonia [GC], n.
58278/00, § 102, 16 marzo 2006). Inoltre, la Corte ha giudicato che tale
disposizione garantisce il diritto di ogni individuo di candidarsi alle elezioni
e, una volta eletto, di esercitare il suo mandato (Sadak e altri c. Turchia (n.
2), nn. 25144/94, 26149/95 a 26154/95, 27100/95 e 27101/95, § 33, CEDH
2002-IV).
26. I diritti garantiti dall'articolo 3 del Protocollo n. 1 sono cruciali per lo
stabilimento ed il mantenimento delle fondamenta di una vera democrazia
retta dalla preminenza del diritto. Nondimeno, tali diritti non sono assoluti.
Vi è spazio per delle « limitazioni implicite » e gli Stati contraenti devono
vedersi accordare un margine di apprezzamento nella materia. La Corte
riafferma che il margine di apprezzamento in tale campo è ampio (Matthews
c. Regno Unito [GC], n. 24833/94, § 63, CEDH 1999-I ; Labita c. Italia
[GC], n. 26772/95, § 201, CEDH 2000-IV ; Podkolzina c. Lettonia, n.
46726/99, § 33, CEDH 2002-II). Esitono vari modi di organzizzare e di far
funzionare i sistemi elettorali e una moltitudine di differenze in seno
all'Europa, in particolare nell'evoluzione storica, la diversità culturale ed il
pensiero politico, che incombe ad ogni Stato contraente incorporare nella
sua propria visione della democrazia (Hirst c. Regno Unito (n. 2), [GC], n.
74025/01, § 61, CEDH 2005-IX).
27. Tuttavia, appartiene alla Corte statuire in ultima istanza
sull'osservanza delle condizioni stabilite nell'articolo 3 del Protocollo n. 1 ;
bisogna assicurare che le condizioni alle quali sono subordinati i diritti di
voto o a candidarsi alle elezioni non riducano i diritti di cui si tratta al punto
tale da colpirli nella loro sostanza e privarli della loro effettività, che tali
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