CARSON c. REGNO UNITO – OPINIONE DISSENZIENTE
DEL GIUDICE GARLICKI
di imposizione fiscale del Regno Unito e che il fondo previdenziale
nazionale è solo una delle fonti di entrata utilizzate per finanziare il sistema
previdenziale nazionale ed il sistema sanitario nazionale. Esso non
attribuisce al versamento di contributi, da parte dei ricorrenti al sistema
previdenziale nazionale durante la loro vita lavorativa nel Regno Unito, un
importanza maggiore rispetto al fatto che questi possono aver pagato le
tasse sul reddito o altre forme di tributi mentre erano lì domiciliati (si veda
Stec e Altri (dec) [GC], sopra citata, § 50). Per quanto riguarda il secondo
argomento della ricorrente (si veda il paragrafo 75 di cui sopra), la Corte è
dell’avviso che anche tra Paesi geograficamente vicini gli uni agli altri,
come gli Stati Uniti di America e Canada, il Sud Africa, le Mauritius, o la
Giamaica e Trinidad e Tobago, le differenze per quanto concerne il sistema
previdenziale nazionale, l’imposizione fiscale, i tassi di inflazione e di
interesse, il cambio di valuta rendono difficile procedere ad un confronto
delle rispettive posizioni dei residenti.
78. In ogni caso, anche se si ammette che i ricorrenti si trovano in una
situazione analoga ai residenti in paesi in cui è prevista l'indicizzazione
delle pensioni, sulla base di reciproci accordi, la Corte ritiene che la
differenza di trattamento ha una giustificazione oggettiva e ragionevole.
Sebbene sia riscontrabile una certa forza negli argomenti delle parti,
secondo cui la decisione di una persona anziana di trasferirsi all’estero può
essere dettata da una serie di fattori, tra cui il desiderio di avvicinarsi ai
membri della propria famiglia, così come è stato evidenziato anche da Age
Concern, il luogo di residenza è, ciononostante, una caratteristica che può
essere cambiata, poiché consiste in una scelta. Pertanto, la Corte concorda
con il Governo ed i tribunali nazionali nel ritenere che non si può pretendere
lo stesso livello di protezione contro differenze di trattamento fondate sul
luogo di residenza rispetto a quello previsto per le differenze di trattamento
basate, ad esempio, sul genere, la razza o l’origine etnica (si veda, ad
esempio, Van Raalte c. Olanda, decisone del 21 Febbraio 1997, Raccolta di
sentenze e decisioni 1997-I, § 39; D.H. e altri, sopra citati, § 176, e si
confronti con Magee, sopra citata, § 50). A tale riguardo, occorre, altresì,
evidenziare che lo Stato ha provveduto ad informare i residenti del Regno
Unito, che si sono trasferiti all’estero, della mancata indicizzazione delle
pensioni per i pensionati di alcuni Paesi (si veda il paragrafo 42 di cui
sopra). In tal modo, ciascun ricorrente avrebbe potuto prendere in
considerazione tale fattore, tra le varie ragioni pro e contro relative alla
scelta del paese di residenza.
79. Come ha evidenziato Lord Hoffmann, il modello degli accordi
reciproci è il risultato della storia e delle percezioni dei costi e dei benefici
percepiti relativamente ad un tale accordo, all’interno di ciascun paese.
Questi rappresentano ciò che lo Stato contraente è riuscito, con il passare
del tempo, a negoziare senza essersi esso stesso collocato in una situazione
economicamente svantaggiosa, e che è riuscito ad attuare per garantire la
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