SENTENZA EMİNE ARAÇ c. TURCHIA
civile, ai sensi dell’articolo 6 § 1. Essa ricorda inoltre che l'intervento del
potere pubblico per mezzo di una legge o di un regolamento non gli avesse
impedito, in vari casi (in particolare König; Le Compte, Van Leuven e De
Meyere; Benthem c. Paesi Bassi, sentenza del 23 ottobre 1985, serie A no
97 ; Feldbrugge c. Paesi Bassi, sentenza del 29 maggio 1986, serie A no
99), di concludere per il carattere privato, e dunque civile, del diritto
controverso. Infatti, procedimenti che dipendono dal « diritto pubblico » nel
diritto interno possono rientrare nel campo di applicazione dell’articolo 6
§ 1 quando il loro esito è determinante per dei diritti e doveri di carattere
civile.
21. Inoltre, nella sua sentenza Kök c. Turchia (no 1855/02, § 36,
19 ottobre 2006), la Corte ha concluso per l’applicabilità dell’articolo 6 ad
una controversia riguardante l'annullamento del rifiuto da parte
dell’amministrazione di una domanda di ammissione alla specializzazione
in medicina. In più, essa ha ritenuto che quando uno Stato accorda dei diritti
che sono suscettibili di ricorso giudiziario, tali diritti possono essere, per
principio, considerati come diritti di carattere civile ai sensi dell’articolo 6 §
1 (vedi, nello stesso senso, Tinnelly & Sons Ltd e altri e McElduff e altri c.
Regno Unito, sentenza del 10 luglio 1998, Raccolta di sentenza e decisioni
1998-IV, p. 1656, § 61).
22. È allo stesso modo importante sottolineare che Araç non era stata
considerata per i suoi rapporti con il potere pubblico in quanto tale,
nell’utilizzo dei poteri discrezionali, ma per la sua vita personale quale
semplice utilizzatrice di un servizio pubblico. Essa contesta quindi il
regolamento in vigore, che considera come pregiudizievole del suo diritto a
proseguire gli studi all’interno di una istituzione di insegnamento superiore.
23. Inoltre, nella sua giurisprudenza recente, lasciando la porta aperta
all’applicazione dell’articolo 6 al diritto all’insegnamento, la Corte ha
sempre esaminato la conformità dei procedimenti che traevano origine dalle
regolamentazioni dell’insegnamento superiore, alle condizioni previste
all’articolo 6 § 1 (vedi, ad esempio, Mürsel Eren c. Turchia (dec.),
no 60856/00, 6 giugno 2002 ; D.H. e altri c. Repubblica Ceca (dec.),
no 57325/00, 1mo marzo 2005 ; Mahmut Tig c. Turchi (dec.), no 8165/03,
24 maggio 2005).
24. Pertanto, avuto riguardo dell’importanza del diritto della ricorrente a
proseguire i suoi studi superiori (per quanto riguarda il ruolo essenziale e
l’importanza del diritto di accesso all’insegnamento superiore, vedi Leyla
Şahin c. Turchia [GC], no 44774/98, § 136, CEDH 2005-....), la Corte non
dubita che la limitazione in questione, stabilita dal regolamento per cui è
causa, rientra tra i diritti della persona della ricorrente e riveste pertanto un
carattere civile.
25. Alla luce di ciò che precede, ed essendo stabilito che la regolarità di
un procedimento su un diritto di carattere civile può essere oggetto di un
ricorso giudiziario, che è stato esercitato dalla ricorrente, si conviene nel
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